La Festa delle lanterne

Avete mai sentito parlare della Festa delle lanterne cinese? Io ne ho sentito parlare oggi per la prima volta di sfuggita ad un tg e mi sono incuriosita.

Ho scoperto che è una festa molto importante per il mondo orientale, paragonabile per importanza alle nostre celebrazioni natalizie.

La data della festa è variabile perchè cade dopo quindici giorni dall’inizio del Capodanno Cinese e segna la fine dei festeggiamenti, un pò come la nostra epifania.

Quest’anno cadeva ieri ma eccezionalmente anche stanotte ci saranno dei festeggiamenti in occasione di un evento straordinario dell’apertura di un tempio (di cui mi sfugge il nome) al pubblico.

La Festa delle Lanterne coincide con la prima notte di luna piena del calendario cinese e come dice il nome la tradizione vuole che in occasione di questa festa si accendano tante lanterne colorate lungo le strade e all’esterno delle case e dei negozi dopo il calare del sole.

Questo è considerato un rito propiziatorio di buona sorte per l’anno nuovo. Alla splendida luce della lanterne si affidano sogni desideri e speranze per tutto quello di bello che l’anno nuovo potrà portare con sè.

Le donne poi che desiderano avere un figlio, possono seguire la tradizione di camminare in preghiera sotto le lanterne illuminate affidando al cielo le loro speranze.

C’è anche la simpatica usanza di decorare le lanterne con pezzi di carta che contengono degli indovinelli, con dei piccoli premi per chi sarà il primo ad indovinare.

Insomma una bellissima e suggestiva festa piena di spettacoli folcloristici, pirotecnici e tanti dolci come le palline ripiene di riso, Yuanxiao, dolce tipico della festa. La cui forma circolare ha il significato di unione, armonia e felicità. Questo dolce non può mancare sulla tavola delle famiglie riunite per l’occasione.

Ci sono varie leggende riguardanti l’origine della festa delle lanterne, vi racconto quella che mi è sembrata più suggestiva:

Tanto tempo fa uccelli e belve feroci minacciavano la popolazione che per difendersi era costretta ad ucciderli.

Così per sbaglio un cacciatore un giorno uccise un uccello sacro che si era smarrito nel modo mortale, credendolo un pericolo.

Questo fatto fece infuriare l’Imperatore del Cielo che ordinò ai suoi soldati di dare alle fiamme quei luoghi in cui si erano svolti i fatti, durante il quindicesimo giorno del mese.

Ma la figlia dell’Imperatore, che era di buon cuore. pensò di scongiurare questa evenienza e scese sulla terra ad avvisare la gente del pericolo.

Per ingannare l’Imperatore del Cielo un vecchio saggio suggerì allora, a tutte le famiglie, di accendere lanterne e fuochi d’artificio il quattordicesimo, quindicesimo e sedicesimo giorno del primo mese lunare.

Così l’imperatore del Cielo guardando sulla terra e vedendo tutti quei fuochi si convinse che degli incendi avessero già bruciato e distrutto tutto e le persone furono salve.

Da quel giorno per celebrare e ricordare questo avvenimento ogni quindicesimo giorno del nuovo anno, si accendono le lanterne e si sparano fuochi…

E allora accendiamo simbolicamente una lanterna anche noi e buon nuovo anno cinese e tanta

  • 恭喜发财 / 恭喜發財 (Gōngxǐ fācái)
    Felicità e prosperità!

a tutti. E mi raccomando mentre guardate il cielo alla ricerca di qualche lanterna illuminata, non perdetevi la visione della superluna di queste notti…

 

 

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Storia di Angelina

C’era una volta una ragazza, una bellissima ragazza spensierata e felice, figlia di un ricco commerciante di origine ebrea viveva la sua vita gioiosa negli agi e nel lusso.

Angelina cresceva e iniziava a provare i primi palpiti d’amore e, siccome al cuore non si comanda, si era innamorata di Alfio un suo lontano cugino povero in canna che ricambiava i suoi sentimenti, ma non era gradito a suo padre che per la figlia prediletta purtroppo, aspirava a ben altri e più importanti partiti.

Così quando Angelina compì il suo diciottesimo compleanno, incurante dei suoi sentimenti, la promise in moglie ad un ricco avvocato di trent’anni più vecchio di lei. Un uomo tanto più grande, per il quale Angelina inamorata del giovane Alfio, non solo non provava alcun interesse ma aveva probabilmente una segreta repulsione.

Le sue speranze di salvezza erano tutte risposte nel coraggio di Alfio. Ma il  giovane non ebbe mai la forza di affrontare il padre della fanciulla per il quale lavorava,  per chiedergli la mano della figlia. Forse temeva di perdere il posto di lavoro ma perse qualcosa di molto più prezioso e se ne pentì per tutta la sua vita. Purtroppo questa mancanza di coraggio segnò tragicamente la vita ed il destino di Angelina.

Nel mentre lei si disperava nell’angoscia dell’imminenza delle nozze, il padre preparava il suo  regalo agli sposi facendo costruire nel 1911 come dono di nozze un bel castello dove gli sposi avrebbero dovuto risiedere: il Castello di Leucatia.

Ma quando Angelina capì che a nulla sarebbero valse le sue preghiere al padre di lasciarla libera, decise di sfuggire ad un destino senza amore e alle imposizioni di un padre che non volle ascoltare la sua disperazione, con l’unico mezzo che aveva a disposizione. Così secondo la leggenda si uccise, lanciandosi nel vuoto dal torrione del castello di Leucatia. Non restava altra scelta alle donne nella sicilia del 900 fortemente maschilista e patriarcale. Subire o morire. Le donne non avevano voce.

Ma la storia di Angelina non finì in quel drammatico momento. Per volere del padre, che volle eternare la sua bellezza, Angelina fu imbalsamata e cosa ancora più triste proprio con quell’abito da sposa che lei non aveva voluto indossare.

Invece del castello, i genitori le regalarono una cappella nel cimitero monumentale di catania e il corpo imbalsamato fu esposto dietro una teca di vetro.

Purtroppo neanche così Angelina ha trovato finalmente pace. Nel tempo la cappella in cui si trovava fu abbandonata e causa l’incuria e le incursioni di vandali e ladruncoli   con l’avvenuta rottura della teca di vetro si rischiava di perdere o danneggiare la salma.

Angelina, “la mummia di Catania”,  quella bellissima ragazzina, imprigionata per sempre nel suo corpo imbalsamato, per un periodo è stata anche un simbolo per tanti catanesi che passando lì vicino impietositi dalla sua triste storia visitavano la cappella e le portavano un fiore.

Ad un certo punto anche un uomo quarantenne, che diceva di averla sognata, iniziò ad occuparsi di lei senza però averne alcuna autorizzazione ufficiale, pulendo la cappella e riempiendo la tomba con  bambole , fiori e pupazzi, ma col rischio anche di poter fare dei danni. Fa impressione vedere le foto di Angelina che sembra a sua volta una immobile bambola di gesso, circondata da questi oggetti e da questa attenzione un pò morbosa.

In seguito la cappella venne murata e nonostante abbia cercato notizie su internet, non sono riuscita a sapere che fine abbia fatto il corpo di Angelina: se si trovi ancora nella vecchia cappella di famiglia o invece sia stata traslata in un posto più consono e composta adeguatamente o le sia comunque stata data una degna sepoltura. Da quando ho appreso la sua storia, non posso fare a meno di provare affetto per questa giovane donna  e la sua breve e sfortunata vita.

Non avevo mai sentito parlare della “mummia di Catania”, mentre invece avevo sentito parlare delle leggende sul Castello di Leucatia, detto anche il Castello dei fantasmi, che parlavano appunto di misteriose apparizioni, a volte nelle notti di luna piena si poteva vedere una figura di donna passeggiare sul torrione secondo alcuni, e di lamenti e urla agghiaccianti. Forse per questa credenza per lungo tempo il Castello è rimasto abbandonato, poi fu acquistato dal comune negli anni sessanta e restaurato nel 2001 e il primo piano adibito a Biblioteca e Centro culturale.

Qualche giorno fa mentre distrattamente guardavo le notizie sulla home di facebook, mi è capitato di leggere un articolo che parlava bene di un romanzo sulla figura di Angelina: “La bella Angelina” di Rossella Jannello. Così sono venuta a conoscenza di questa misteriosa e appassionante oltre che triste storia.

Non ho letto il libro ma sicuramente questa scrittrice ha avuto il merito di riportare alla luce la storia di Angelina e di farla conoscere anche a chi come me non ne aveva mai sentito parlare. Se volete appropofondire ci sono tanti contenuti nel web e su youtube. Non metto link diretti perchè non so se la visione della mummia di Angelina magari potrebbe turbarvi, preferisco che ognuno scelga da sè.

Chiudo con un estratto dei versi scritti per lei da un poeta catanese, Santo Privitera, contenuti in un video su youtube intitolato “Angilina”… Sembra quasi una struggente ninna nanna:

“Angilina, ora tu dormi

supra lu cielu di tutti li

cieli: c’hai ‘ntra li capiddi

na chioma di stiddi e pi cuperta tri

raggi putenti di luna.

Angilina, pinseru d’amuri;

ora tu dormi cu

l’angileddi ca ti su

cumpagni, dilicata

e bedda comu li ciuri di la primavera…”

Aggiunta del 20 febbraio 2019

Commento di Cassandro:

Cara Alice, completate le ricerche ti invio lo scambio di corrispondenza con un mia amica di Catania che così ha risposto alla mia domanda se conosceva qualcosa sulla storia di Angelina, e qualcosa c’è.

“Carissimo, Si’: una mia amica giornalista ci ha fatto anche una ricerca e un libro… lo cerco e domani ti mando i dati😘

“La Bella Angelina”
Saggio di Rossella Jannello.

Rossella Jannello, supportata dalle ricerche di Santo Privitera e dagli scatti di Orietta Scardino, ricostruisce una vicenda affascinante che non può non incuriosire gli animi più sensibili. Rievoca una Catania-Spoon River che non c’è più; un mondo fatto di regole e liturgie non più tollerabili, dove i figli – anzi le figlie – sono un oggetto da possedere e disporre a proprio piacimento. Sia nella vita sia nella morte. Perché altrimenti imbalsamare la propria figlia, rendendola “prigioniera del proprio corpo”? Per conservarne le vestigia dei propri desideri; per dare un esito eterno a quell’abito matrimoniale che Angelina avrebbe voluto non indossare mai, non almeno per quell’uomo che lei non aveva mai scelto per se. Una storia che ridesta gli aspetti più oscuri dell’animo umano e che fa tremare le viscere più profonde. La Jannello, con una lirica a tratti melanconica, riesce a dare riverbero ad un grido di dolore che viene direttamente dall’oltretomba.

Auguri!!!

Tra i propositi dell’anno nuovo, quello di scrivere un pò di più sul blog…

Intanto per salutare l’anno vecchio e dare il benvenuto al nuovo, condivido un pensiero  di tale Neil Gaiman che faccio un pò mio e giro anche a voi:

“Possa il tuo nuovo anno essere ricolmo di magia e sogni e di una buona follia. 

Spero che leggerai qualche buon libro e bacerai qualcuno che pensa che tu sia meraviglioso, e non dimenticare di creare arte – scrivere o disegnare o costruire o cantare o vivere come solo tu puoi.

E spero che, da qualche parte nel prossimo anno, tu possa sorprendere te stesso.” 

Auguri a tutti di un anno pieno di nuove speranze da realizzare!

Buon 2019 !!!

 

 

 

 

 

 

World Kiss Day 2018

world-kiss-day

Oggi, 6 luglio, è la giornata mondiale del bacio 2108!!! Lo sapevate?

Io l’ho appena appreso e da qui a pensare di fare un post per l’occasione è stato un attimo. E certo perchè il bacio va celebrato, il bacio dovrebbe essere dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità, non siete d’accordo con me?

Sapete che quando baciamo mettiamo in moto 35 muscoli facciali e 112 muscoli posturali? Quindi anche i pigri non hanno scuse: fare un pò di moto non è sempre poi così stancante ma anzi può essere molto piacevole!

E poi baciare fa bene: a detta degli scenziati migliora l’umore, riduce l’ansia e favorisce il relax migliorando anche il sonno. Abbassa la pressione e diminuisce lo stress. Infatti nella saliva ci sono circa 80 milioni di batteri e virus che attivano e rinforzano il sistema immunitario e agiscono positivamente sull’umore abbassando i livelli di cortisolo.

Sarà per questo che dal 1990 il 6 luglio si festeggia la giornata mondiale del bacio.

Nel corso di una vita ci scambiamo circa 100.000 baci.  Mai fatti due conti? Sicuramente ci sarà qualcuno che ne darà 180.000 e qualcuno 20.000 come succede per le statistiche,  comunque fin che c’è vita possiamo sempre metterci d’impegno  per migliorare ;).

Anche perchè  alcune ricerche sostengono che baciarsi di frequente allunghi l’aspettativa di vita fino a 5 anni!!! Niente male no?

Ma sapete quanti tipi di baci esistono? Almeno 14 tipi:

1. Il bacio sulla fronte. È un bacio dolce che esprime un grande affetto. Il bacio per eccellenza che diamo alle persone a cui teniamo. Sempre a mia figlia quando le dò la buona notte o mentre dorme come un angioletto (e abbandona i panni della diabolica adolescente ahahah).

2. Il bacio a sandwich. E’ un bacio molto romantico, le labbra si posizionano in modo alternato: il labbro superiore di un partner si mette sotto il labbro superiore dell’altro e non in corrispondenza.

3. Il bacio sul naso. E’ un bacio tenero e affettuoso che si dà per far sorridere chi lo ricevere.

4.Il bacio alla francese. È il bacio con la lingua ed è un bacio intimo, appassionato, coinvolgente e travolgente. Almeno dovrebbe. E comunque qui lo scambio degli 80 milioni di batteri di cui si parlava sopra è assicurato ahah.

5. Il bacio sull’ombelico. E’ un bacio dolce e innocente, giocoso ma in grado di provocare piacevoli brividi e anche il solletico per chi lo soffre.

6. Il bacio sulla guancia.  E’ un gesto semplice, familiare e di affetto.

7.Il baciamano (o bacio reale). È un bacio galante, devoto, dato in modo lieve con le labbra che sfiorano il dorso della mano. Di solito è fatto da un uomo alla partner.

8. Il bacio a labbra chiuse. Può indicare che la relazione è ancora agli inizi e non c’è abbastanza intimità o se si sta insieme da tanto è un modo di essere sempre in contatto anche quando si è di fretta.  Se dato con una certa pressione si chiama bacio a stampo.

9. Il bacio sulle sopracciglia.  È un bacio leggero: le labbra sfiorano le sopracciglia in un gesto delicato e confidenziale.

10.  Il bacio teaser. Credo che sia quello che io chiamo “pioggia di bacetti”,  si tratta in realtà di più baci dati in tanti punti diversi, prima sulla fronte, poi sul naso, sulle palpebre, sulla guancia del partner.

11. Il bacetto sulle labbra. Sicuramente un bacio veloce e non proprio romantico. Direi un bacio frettoloso e di saluto (ad es. tra mogli e mariti di lungo corso ahahah)

12. Il bacio a farfalla. Le labbra si sfiorano leggere e veloci come le ali di una farfalla. Di solito è un gioco erotico con il partner.

13. Il bacio d’angelo. E’ un bacio dato sulla palpebra.  Si tratta di un bacio che indica cura e infonde sicurezza.

14. Il bacio d’amore. È il bacio appassionato (quello che sveglia la bella addormentata eheheh) e che ovviamente è diverso da coppia a coppia ed è quello che fa scoppiare i fuochi d’artificio e fa sentire i partener fusi l’uno all’altro.

 

Mamma mia quanti tipi di baci esistono, non sono sicurissima di averli dati o ricevuti di tutti i tipi…anzi credo che qualcuno mi manchi…

E voi li avete provati tutti? Nooo? Vabbè non preoccupatevi finchè c’è vita si può sempre rimediare e allora come si dice qua “diamoci verso” (mettiamoci all’opera in fretta, sbrighiamoci 😉 )  e tutti a sperimentare i baci che non abbiamo provato e soprattutto ricordatevi che la media da raggiungere è almeno di 100.000 baci nel corso della nostra vita…Buona giornata mondiale del bacio 2018!!!

 

P.s.: baciate con giudizio e solo chi gradisce e vi ricambia, mi raccomando 😉

https://video.repubblica.it/embed/socialnews/world-kiss-day-cinque-baci-entrati-nella-storia/302177/302811&width=320&height=180

La magica notte di San Giovanni

acquadisangiovanni

La notte di San Giovanni, il santo asceta che battezzò Gesù, cade tra il 23 e il 24 giugno, dopo il solstizio d’estate, quando il sole e la luna si sposano donando forza e vigore a tutte le creature. ed è una notte magica.

E’ la notte dell’impossibile, dei prodigi, dei rituali d’amore e delle streghe. è la notte magica per eccellenza,quella in cui tutto può succedere, la notte delle streghe e dei demoni, ma anche del bene che vince sul male, della luce che vince sulle forze occulte della natura. È la notte  del sogno e della premonizione.

Tanti sono i rituali  caratteristici per propiziarsi le forze benefiche della natura, per scacciare le negatività, migliorare la propria bellezza e accogliere nuovi amori e per celebrare l’arrivo dell’estate risvegliando finalmente le energie cosmiche.

Con l’oscurità si raccolgono le nuove erbe per comporre il mazzetto di San Giovanni che scaccia il malocchio, porta fortuna e, se messo sotto il guanciale prima di andare a dormire, porta dolci sogni premonitori. E’ composto da 7 erbe diverse: l’iperico, detto anche scacciadiavoli, contro il malocchio, ma anche l’artemisia per la fertilità, la ruta, la mentuccia, il rosmarino,  il prezzemolo, l’aglio, lalavanda. Erbe legate al buonumore, alla prosperità, all’allontanamento del maligno e delle negatività.

La magica rugiada di San Giovanni. Secondo la tradizione nella notte di San Giovanni cade la “rugiada degli Dei” dalla forza generatrice  ed energica. La rugiada di San Giovanni è ritenuta medicamentosa. Si dice, infatti, che “la guazza di San Giovanni guarisce tutti i malanni”. Anche qui in Sicilia c’è l’usanza di mettere fuori una bacinella per raccogliere la rugiada. Bagnarsi il viso con la rugiada di San Giovanni è considerato un gesto di buon auspicio per garantirsi la bellezza e berla invece protegge dal malocchio e si dice favorisca la fecondità. E’ dolce, detergente, non contiene sostanze calcaree, rinfresca, purifica e porta fortuna.

Pare che una volta nella notte di San Giovanni, le ragazze da marito, per sapere qualcosa sulle loro future nozze, usassero rompere un uovo di gallina bianca e versarne l’albume in un bicchiere o in un vaso pieno d’acqua. Lo lasciavano poi esposto tutta la notte alla rugiada di san Giovanni. Il mattino successivo,dopo il sorgere del sole, attraverso la visione delle forme composte dall’albume nell’acqua nel bicchiere, avrebbero potuto avere auspici sul futuro matrimonio o sulla vita in generale.

La mia mamma invece soleva mettere delle monetine sui davanzali delle finestre lasciandole tutta la notte esposte alla rugiada di San Giovanni. Queste monetine poi venivano prese e conservate in casa come auspicio di fortuna e benessere.

E voi avete qualche rito particolare legato a questa magica notte e alla vostra famiglia?

Voglio onorare questa notte, quindi vado subito a mettere in atto qualche piccolo rituale…:)

Conosci l’effetto Ebbinghaus?

 

 

 

illusione ottica ipnotica
Illusione ottica ipnotica

Oggi navigando su un social mi sono imbattuta in un video che parlava dell’effetto Ebbinghaus. Mi è sembrato interessante e degno di un piccolo approfondimento.

Si parte dall’osservazione dell’immagine che segue:

 

Illusione ottico geometrica di Ebbinghaus

In questo caso nelle due figure i cerchi grandi e piccoli sembrano essere invertiti rispetto l’una all’altra. Nella prima i cerchi grigi sono più grandi rispetto alla seconda e il cerchio arancione sembra invece più piccolo della figura accanto. Ma siamo proprio sicuri di questa percezione? In realtà i due cerchi arancioni  hanno esattamente lo stesso diametro.  Se proprio non vi fidate  armatevi di righello e misurateli: sono identici!

Questa strana illusione ottico-geometrica prende il nome dallo psicologo tedesco Hermann Ebbinghaus (1850-1909). Nella sua “illusione”, un cerchio identico sembra più piccolo in rapporto alle dimensioni degli oggetti che lo circondano. Più piccolo se circondato da cerchi grandi, più grande se circondato da cerchi piccoli.

“La capacità di riconoscere una illusione ottica sembra essere correlata alle dimensioni della corteccia visiva primaria, che risiede nel lobo occipitale del cervello (posto dietro alla nuca e sede della visione).

L’illusione di Ebbinghaus è un punto di partenza per la teoria delle due vie separate nella elaborazione visiva. Secondo questa teoria, dal lobo occipitale partono due vie di informazione. La via del “cosa”, che porta le informazioni sul tipo di oggetto, giunge al lobo temporale (che fra l’altro processa le emozioni e la memoria). La via del “dove” e del “come”, invece, trasmette la posizione dell’oggetto al lobo parietale (sede fra l’altro della sensazione tattile e visuo-spaziale).

Sarebbe proprio il concetto di “doppia via” a spiegare la percezione distorta di come un oggetto appare rispetto a ciò che è in realtà.”

Come può essere applicata questa illusione nella vita pratica di tutti i giorni e come può  aiutarci a ridimensionare e a tentare di risolvere più agevolmente i nostri piccoli e grandi problemi?

 

Secondo l’autore del video (che vi posterò in fondo) possiamo capirlo più facilmente raccontando un esperimento che è stato fatto:

Ad una partita di golf venivano messi alcuni cerchi piccoli e alcuni cerchi grandi intorno a buche diverse.

Si è notato che i golfisti mettevano più facilmente la palla in buca nelle buche con intorno i cerchi piccoli, perchè cambia la percezione visiva e la buca sembra più grande.

Vedendo la buca più grande ti sembra più facile fare centro e l’obiettivo diventa possibile.

E quando pensi che l’obiettivo sia raggiungibile la tua mente produce un acceleratore delle tue funzioni mentali e fisiche che ti permettono di raggiungere la meta più facilmente!

Il punto è che quando hai una sfida o problemi vari da affrontare o persone che non ti piacciono con cui rapportarti o i mille problemi che ci presenta in alcuni periodi la vita, se vicino all’obiettivo aggiungi altri problemi enormi, ti sembra più difficile farcela e raggiungere l’obiettivo, cioè mettere la palla in buca, e ti deprimi.

La tecnica suggerita prendendo come spunto questo esperimento consiste quindi  nello scomporre  i problemi in pezzetti e step per risolverli e aggiungere i piccoli step man mano ottenuti come fossero tanti sassolini intorno alla buca, perchè proprio per l’effetto Ebbinghaus la buca ti sembrerà più grande e l’obiettivo più facilmente raggiungibile.

In questo modo usando la nostra intelligenza positiva saremo liberi dalla complessità dei problemi o dalla meta da raggiungere senza deprimerci davanti a piccole o grandi difficoltà, affrontandole separatamente senza esserne sopraffatti.

Insomma tentar non nuoce…non siete d’accordo con me? 🙂

P.s.: a proposito di  illusioni ottiche cliccate  qui e provate a spiegarvi questa (si tratta di un’immagine statica, se non ci credete stampatela 😉 )

 

Che emozione ogni nuovo inizio!

Questo è il mio primo articolo su questa piattaforma.

Mi sembra quasi di ritrovare la stessa timida  incertezza di quando aprii il mio blog su tiscali ben quasi tredici anni fa!!! Cosa mi ha spinto qui? L’ansia di non perdere tanti ricordi legati ad un lungo tratto di strada condivisi su un blog, silente da molto tempo, eppure ancora molto importante per me.

Come purtroppo succede spesso nella vita, mi sono accorta che era importante quando ho saputo che sarebbe stato chiuso. Già.

L’ho saputo fortuitamente, da una persona con cui avevo mantenuto i contatti su facebook…l’ho saputo proprio in extremis e, a dire il vero, non so neanche come ho fatto a ripescare dalla memoria una vecchia mail e poi una psw dismesse e non più neanche pensate  lontanamente e poi ad importare i post su questo nuovo approdo.

Il tutto sul filo del rasoio ad un passo dalla chiusura,  ad un’ora o poco più dalla mezzanotte del fatidico 30 aprile 2018.

Si vede che era destino.

Che poi a dire il vero, sono andata a guardare e almeno sino a poco fa il mio caro vecchio blog di tiscali era ancora lì, placido,  tranquillo e rassicurante diario della mia “vita fa”.

Bando alle malinconie.  Sono tornata!!!  🙂